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Milziade
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mwcqMilziade il Giovane (in greco antico Μιλτιάδης?, Miltiádēs; Atene, 550 a.C. circa – Atene, 489 a.C.cite-ref-1[1]) è stato un generale e politico ateniese, famoso per aver contribuito alla vittoria degli Ateniesi sui Persiani nella battaglia di Maratona.
Contents
• Note
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Biografia
Nel Chersoneso Tracico
Milziade inizialmente godette del favore del mwkgtiranno Ippia, del quale sposò una parente, probabilmente la figlia, e fu mwkwarconte negli mwlaanni 520 a.C., secondo un'iscrizione nel mwlq524/mwlg523 a.C.;cite-ref-5[5] poi, nel mwmw516 a.C., alla morte prematura del fratello mwnaStesagora, governatore delle colonie del mwnqChersoneso Tracico (fondate da mwngMilziade il Vecchio), Milziade fu mandato a rimpiazzarlo,cite-ref-hvi39-2-1[2] divenendo quindi governatore di mwowCardia, l'attuale mwpaGallipoli (mwpqTurchia).cite-ref-f6-3-1[3]cite-ref-6[6]
Milziade, che nel frattempo era diventato nemico di Ippia, rinnegò la vecchia moglie, dalla quale aveva avuto un figlio di nome Metioco, e si risposò con Egesipile, figlia del re dei mwrwTraci Oloro;cite-ref-f6-3-2[3] il loro figlio maschio, mwtaCimone, avuto nel mwtq510 a.C., fu un'importante figura degli mwtganni 470 e mwtw460 a.C., mentre mwuaElpinice, sua sorellastra, è ricordata soprattutto per alcuni dibattiti politici avuti con mwuqPericle e riportati da mwugPlutarco.cite-ref-7[7]
In un secondo tempo, dovette unirsi all'esercito del Gran Re mwwaDario, impegnato in mwwqTracia; lo storico romano mwwgCornelio Nepote narra che Dario, dopo avere dichiarato guerra agli mwwwSciti, fece costruire un ponte sul mwxaDanubio per lasciar passare le sue truppe e lasciò il controllo del collegamento a degli alleati provenienti dalla mwxqIonia e dall'mwxgEolide, tra questi c'era anche Milziade. Questo, quando il sovrano era sul punto di essere vinto, incitò a distruggere il ponte affinché Dario, privo di aiuti, venisse sconfitto e ucciso e la Grecia non rischiasse di finire sotto il giogo persiano. A costui si oppose, però, mwxwIstieo di Mileto ammonendo i colleghi che, morto il re, le loro città li avrebbero puniti per questo turpe tradimento. Milziade, vedendosi opposti molti custodi del ponte, fuggì da Chersoneso e tornò ad Atene. Nel frattempo sostenne il regime democratico di Atene instaurato da mwyaClistene, che forse era suo parente, e l'occupazione dell'isola di mwyqLemno da parte ateniese (mwyg499 a.C.).cite-ref-f6-3-3[3]
Quando venne a sapere che il generale mwaaMardonio si dirigeva verso l'mwaqEllesponto, Milziade imbarcò i suoi averi su cinque triremi e fuggì ad mwagAtene; una delle navi, quella comandata dal figlio Metioco, fu però catturata dai Persiani.cite-ref-8[8]
Ad Atene Milziade era sostenuto dai commercianti, preoccupati per l'occupazione persiana della mwcaIonia, seguita alla repressione della mwcqrivolta ionia, e per l'inazione voluta dagli mwcgAlcmeonidi, che avevano rovesciato la tirannide di mwcwIppia.cite-ref-f7-9-0[9] Quando alla fine dell'estate del mwea493 a.C. il re Dario mandò alle polis della Grecia degli ambasciatori per chiedere loro "terra e acqua" (cioè un atto di sottomissione al dominio persiano), ad Atene gli ambasciatori furono buttati giù da una rupecite-ref-10[10] e a promuovere questa misura fu Milziade,cite-ref-11[11] appoggiato da mwgqTemistocle (il quale propose di uccidere anche l'interprete)cite-ref-12[12]; secondo lo storico Peter Krentz un'azione così drastica potrebbe essere stata motivata dalla volontà di rendere irreversibile questa dichiarazione di ostilità alla Persia.cite-ref-13[13]
Stratego e Maratona
A Milziade è attribuito il merito della mwnggrande vittoria di Maratona, anche se certamente la sua fama venne amplificata dal figlio Cimone; alcuni storici moderni ritengono infatti che le sue imprese siano state esagerate a scapito dei meriti del mwnwpolemarco mwoaCallimaco di Afidna, il cui ruolo non fu trascurabile.cite-ref-14[14] È certamente merito suo, invece, la marcia effettuata dopo la vittoria di Maratona, che scongiurò l'assedio alla città di Atene, dato che Callimaco morì in battaglia.cite-ref-f7-9-2[9]
Declino e morte
L'mwuaanno dopo, assunto il comando di una flotta di 70 navi, Milziade intraprese una spedizione per liberare le mwuqisole Cicladi dai mwugPersiani, e mise sotto assedio l'isola di mwuwParo, colpevole di aver appoggiato i generali persiani mwvaDati e mwvqArtaferne, per ventisei giorni; la sua conquista doveva essere un trampolino di lancio per occupare mwvgNasso, in chiave egemonica ed anti-persiana.
L'assedio andò però male e Milziade tornò in patria con una brutta ferita; viene poi condannato a morte con l'accusa di tradimento, ma la pena fu commutata in una multa di cinquanta mwwatalenti.cite-ref-h136-16-0[16] Secondo Erodoto morì in carcere poco dopo il processo, probabilmente a causa di una mwxqgangrena per via della ferita riportata alla coscia durante quest'ultima campagna; la multa fu quindi pagata dal figlio Cimone.cite-ref-h136-16-1[16]
Nonostante non fosse propriamente un democratico, Milziade rimase nei cuori degli Ateniesi per due motivi: il ruolo esercitato dal figlio mwywCimone nella politica della mwzapolis e il fondamentale ruolo svolto nella mwzqbattaglia di Maratona, che rese consapevole Atene della propria forza.cite-ref-f7-9-3[9]
Note
Bibliografia
Fonti primarie
• citerefplutarcoPlutarco, Vite parallele: Cimone, Temistocle.
Fonti secondarie
• citereffredianiAndrea Frediani, Le grandi battaglie dell'Antica Grecia, Newton & Compton Editori, 2005, ISBN 88-541-0377-2.
• citerefsekundaNicholas Sekunda, Maratona 490 a.C., Gorizia, LEG, 2013, ISBN 978-88-6102-191-4.
• citerefkrentzPeter Krentz, La battaglia di Maratona, Bologna, Il Mulino, 2011, ISBN 978-88-15-23379-0.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itMilzìade II, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGaetano De Sanctis., MILZIADE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefdizionario-di-storiaMilziade II, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Piero Treves, Miltiades the Younger, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgoodreads(EN) Milziade, su Goodreads.